martedì 10 novembre 2015

INTERVISTA TIMOTHY CAVICCHINI






L'intervista di Timothy Cavicchini,
uno dei concorrenti della prima edizione 
di The Voice of Italy!









1. Com'è stata l'esperienza di The Voice? Se tornassi indietro, la rifaresti?
Se tornassi indietro la rifarei sicuramente, è stata dura accettare i compromessi di un talent, nel senso che io ho un carattere un po' particolare e non ero aperto alla questione talent quindi ho abbattuto i pregiudizi e ho deciso di affrontare questo per capire se era il mio posto e se stavo facendo la cosa giusta o se in realtà era solo una passione e stavo sbagliando a farla diventare un lavoro. Col senno di poi, la rifarei.

2. Com'è cambiata la tua vita dopo?
Non è cambiato nulla in realtà, penso che i cambiamenti è perchè li vuoi, se tu decidi che vuoi continuare a vivere come hai sempre vissuto lo puoi tranquillamente fare. Ho sempre vissuto sempre alla mano, sono molto "zingaro" e la mia vita non è assolutamente cambiata anzi, diciamo che ci son stati alcuni miglioramenti ma a livello sociale, magari camminare in giro liberamente ti comporti il fatto che qualcuno ti riconosca e fai qualche parola e loro si stupiscono che tu ti fermi e parli! In realtà io non saprei nemmeno cambiare, non ho 18 anni quindi non mi può cambiare e variare la vita in maniera drastica. La mia vita è quella che è, me la sono forgiata a tavolino e quindi non riesco a cambiare. 

3. Ci puoi parlare di uno dei tuoi ultimi singoli "Ti rubo gli occhi"? Da dove nasce questa canzone?
"Ti rubo gli occhi" in realtà è una mezza rivoluzione a livello di editing italiano, perchè è un brano che non è scritto dai soliti scrittori italiani quindi è un brano che nasce in cantina, in garage, da dieci musicisti e la mia vecchia band più quella nuova che hanno mantenuto un ottimo rapporto tutti quanti. Abbiamo preso un brano di due anni fa, di Michele Castellano e lo abbiamo trasformato e riaddattato per il pubblico che ci segue ormai da tanto, la band da 19 anni e 5 anni da quando ci sono io. 

4. Ci parli anche del tuo ultimo singolo?
L'ultimo singolo è "All'infinito" è di Pio Stefanini, un mio carissimo amico nonchè arrangiatore quindi è colui che si occupa del mio sound ed è colui che ha creato il sound di Irene Grandi. E' una persona che ho conosciuto non molto tempo fa, mi sono affezionato subito al suo modo di lavorare e al suo suono, ha dei suoni molto internazionali che mi piacciono e che mancano in Italia secondo me. Quindi stiamo andando a coverizzare della musica pop italiana e stiamo aggiungendo un po' di rock internazionale e quindi possiamo così sfruttare già i suoni impressi nella mente della gente che ascolta qualsiasi canzone, però lì inondiamo di rock ed è un piccolo modo per cominciare ad essere "ruggine", la ruggine te ne accorgi quando è troppo tardi no? A me piace questa idea, mi piace che tu sappia che io sto facendo rock dopo 3 anni che mi ascolti, non voglio che mi categorizzi, non mi interessa! Quindi grazie a questa canzone abbiamo avuto la possibilità di aggiungere questi suoni nuovi e modernissimi, è un brano che abbiamo presentato alle selezioni del Festival di Sanremo giovani, siamo riusciti a entrare nei 60 ma non nei 12, però va bene così! Alla fine di solito chi non passa nei 6 sputtana Sanremo e chi passa lo idola, a me va di dire che è stata una bellissima esperienza nuovamente,avevo già provato due anni fa, comunque fa parte del mio port-folio, ci sono, sono presente. Mi viene riconosciuto ogni anno il fatto di provarci sempre e di non mollare mai, quindi per me già questo è una vittoria. A me arrivare davanti ad una commissione di 7 artisti nazionali che mi dicono "Ciao Timothy" come se ci fossimo visti un mese prima, ho già vinto! 

5. Suoni qualche strumento?
Il pianoforte, io nasco pianista, ho scoperto a 15 anni di saper cantare. Ho suonato pianoforte con corsi basilari, comunali, poi mi son iscritto al conservatorio in prima media e l'ho portato avanti fino alla terza media, poi ho mollato perchè non ce la facevo più, ho cambiato paese e ho capito che bisogna fare una cosa ma fatta bene perchè non avevo la testa e la mentalità a 12 anni per fare più di una cosa e farle bene tutte così ho deciso di farne una, fatta male, ma l'ho fatta. A 14-15 anni mi son reso conto che potevo dedicarmi al canto, anche se non l'ho mai visto come "canto" l'ho sempre visto come la voglia di comunicare uno stato d'animo o un modo per far festa, una cosa molto paesena, mi è sempre piaciuta l'idea di rendermi protagonista tra i miei amici, tra la mia compagnia. 

6. Cosa vorresti trasmettere di nuovo nella musica italiana?
No, nella musica nulla. La musica è già stata scoperta tutta, non voglio essere precussore di nessuna scoperta perchè non ne ho le capacità e la conoscenza! Io non voglio essere portatore di nessuna novità musicale, io voglio essere portatore del mio messaggio e del mio stile che è diverso, a me piace l'idea di abbattere l'idea di rock in Italia che è attaccato agli anni 60, forse 50 dove la regola era sesso, droge e rock'n roll! Io penso sia rock tutto il contrario di ciò che è pop. 

7. Parteciperesti di nuovo in un talent?
Si si, assolutamente! Forse cambierei, col senno di poi e con i risultati visti, cambierei sono sincero. Sto seguendo molto Xfactor, mi piace molto il format, poi solo il fatto di poter lavorare con Skin mi mandi fuori di testa, quindi probabilmente rifarei un talent e mi basterebbe fare due ore con Skin. 

8. Progetti futuri?
E' appena uscito il singolo nuovo, settimana prossima gireremo il video. Questa è una cosa nuova che non sa nessuno quindi ve la dico in anteprima, per l'occasione Sanremese abbiamo creato due cover, una che eseguo con la mia band, e poi ho voluto affrontare una cover infattibile ma ho voluto farla lo stesso, un brano di Mina del 69 scritto da Mogol, ho deciso di rifarla in maniera devastante e gli abbiamo creato una base tendente al far-west, siccome è uscita una genialata enorme abbiamo intenzione di usarla come singolo! Una cosa poi che ho imparato nel mio lavoro è che non bisogna fare progetti, cioè i progetti li posso fare per me ed emanarli ma poi quando sviluppi un progetto ti viene drasticamente variato, quindi il bello del mio mestiere è avere delle idee, poi le idee le sviluppo con il mio team! 

9. Tre cose di cui non faresti a meno
La radio in macchina, i cerchi in lega e mio figlio!